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Grazie alla forte espanzione che Bologna ebbe nel tardo medioevo, i portici li troviamo in tutte le vie del centro della città. La loro origine va attribuita allo sviluppo che ebbe Bologna quando divenne un polo ambito da studiosi e letterati di tutta l'Europa. Ci fu la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e, visto che nessuno voleva costruire le proprie case fuori dalla città, vennero ampliati i piani superiori delle case con assi e travi di legno, aggiungendo così altre stanze senza invadere la strada. Nacquero i portici, prima in legno, poi con colonne in muratura, una soluzione architettonica che permise di allargare i piani alti degli edifici mantenendo il passaggio pedonale a livello di terra. Di giorno erano occupati dalle botteghe di artigiani e commercianti e la notte erano frequentati da studenti itineranti. I portici oggi costituiscono anche un sistema per godersi la città riparati da pioggia o neve mentre prima, venivano usate anche come mezzo di espansione per attività commerciali e artigianali. Il portico più lungo al Mondo Bologna può vantare il portico più lungo al mondo con ben 3.5 km che collega la porta Saragozza fino al santuario dedicato alla Madonna di S.Luca. L'idea di costruire un portico che collegasse la città alla cima del colle, permettendo un comodo e pratico accesso al santuario della Madonna fu avanzata nel 1655 ma messa in pratica vent'anni dopo da Don Generoli che con l'aiuto di un gruppo di cittadini iniziarono a costruire il porticato riuscendo nel 1674 a compiere i trecento archi del tratto di pianura. Nel 1706 fu iniziato il tratto in salita e nel 1715 fu terminato. Così venne costruito il portico di S. Luca grazie anche a tutti i cittadini bolognesi che contribuirono alle spese per la costruzione del pontile ponendo così nei 666 archi i propri nomi e stemmi. Il portico di S.Luca costituisce ancora oggi un eccezionale capitolo architettonico e urbanistico.
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